Adrian Paci

Nel suo percorso artistico, Adrian Paci (Scutari, 1969) ha elaborato modalità espressive dalle più tradizionali, quali pittura e mosaico, a quelle più attuali e innovative come installazioni, performance e video.
Nel suo lavoro, che si nutre di una profonda familiarità con la storia dell’arte, convivono l’osservazione delle dinamiche sociali del presente, l’attenzione per la densità simbolica dei gesti e un interesse per le possibilità interpretative delle immagini. Nello stesso tempo vi è possibile leggere l’intera storia dell’uomo; gesti sobri, intimi e solenni insieme, capaci di farsi esemplari in virtù di una matrice antica e profonda. Vi si individua quel sostrato emotivo e culturale che, come un minimo comune denominatore, avvicina gli uomini.

Dopo gli studi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Tirana, nel 1997 Paci lascia l’Albania e si trasferisce a Milano dove attualmente vive e lavora. Ha esposto con mostre personali in numerosi istituzioni internazionali tra cui: Il Museo Novecento di Firenze (2017), Museo MAXXI di Roma (2015); MAC, Musée d’Art Contemporain di Montréal (2014); Padiglione d’Arte Contemporanea – PAC a Milano (2014); Jeu de Paume a Parigi (2013); Mamco, Musée d’art moderne et contemporain di Ginevra (2013); National Gallery of Kosovo di Pristina (2012); Kunsthaus Zurich a Zurigo (2010); Bloomberg Space a Londra (2010); The Center for Contemporary Art – CCA di Tel Aviv (2009); MoMA PS1 di New York (2006); Moderna Museet di Stoccolma (2005) e Contemporary Arts Museum di Houston (2005). Tra le numerose mostre collettive: 7° Bi-City Biennale of Urbanism\Architecture (UABB), Nantou Old Town a Shenzhen, 14° Biennale di Architettura di Venezia (2014), 48° e 51° Biennale di Arti Visive di Venezia (1999 e 2005), 15° Biennale di Sydney (2006) e Biennale di Lione (2009). Ha insegnato e insegna presso varie Accademie come Accademia Carrara di Bergamo, IUAV di Venezia e Nuova Accademia di Belle Arti, NABA di Milano.